ALLA SCOPERTA DI SANT’AGATA DEI GOTI

(di Valeria Pietrafesa – foto Anna Polvere) – Sant’Agata de’ Goti, comune di circa undicimila abitanti in provincia di Benevento, al confine con la provincia di Caserta, è stato decretato settimo borgo più bello d’Italia. La curiosità, quindi, ha spinto noi ragazzi della classe VA del Liceo Classico ‘Rosario Livatino’, accompagnati dalla professoressa Lucia Gangale e dal professore Michele Tomaselli, a programmare un’uscita guidata alla scoperta di questa cittadina immersa nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno. Appena arrivati, la fortuna ci ha fatti imbattere nell’assessore alla cultura ed al recupero della memoria storica, dott. Angelo Montella, che ci ha permesso di entrare nel Palazzo San Francesco, sede del Comune, e che ci ha dato soprattutto l’onore di accomodarci nella sala consiliare, risalente al periodo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. All’interno della sala siamo stati accolti da Santagatesi davvero gentili, che ci hanno anche offerto il gelato più buono del paese, quello del ‘Bar Normanno’, anche nel gusto ‘mela annurca’, specialità di Sant’Agata. Intanto l’assessore ci ha parlato delle origini del borgo, dei suoi riconoscimenti (in quanto è stato scelto anche come location del nuovo film di Alessandro Siani) e dei suoi legami con personalità di spicco di ieri e di oggi. Bisogna sapere, infatti, che Sant’Agata ha dato i natali al nonno del noto politico italo-americano Bill De Blasio, ora sindaco di New York, oltre ad aver avuto come vescovi della diocesi Felice Peretti, poi Papa col nome di Sisto V, e Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, autore della celeberrima ‘Tu scendi dalle stelle’. Il dottor Montella, che ha anche twittato sul suo profilo la nostra foto di gruppo in aula consiliare, ci ha permesso, poi, grazie anche alla grande disponibilità della pro loco, di visitare la Chiesa di S. Francesco, al cui interno vi è una cella museale contenente alcuni ritrovamenti negli scavi avutisi proprio nella zona di Sant’Agata, risalenti alla civiltà etrusca. Il signore Pasquale Lubrano, attivista della Pro Loco, ci ha guidato in un viaggio affascinante nella storia di questa chiesa, che vanta un pregevole soffitto a cassettoni lignei con stelle ricoperte di polvere d’oro e pavimenti dei fratelli Massa, gli stessi che hanno realizzato quelli della chiesa di Santa Chiara a Napoli. Abbiamo anche avuto modo di visitare l’ossario custodito sotto il pavimento della chiesa, la cui pulitura, come ci ha spiegato Lubrano, ha richiesto un lavoro impegnativo e meticoloso. Ci siamo accinti, poi, a visitare la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la Chiesa dell’Annunziata e la Cattedrale dell’Assunta. Dopo avere degustato piatti tipici della tradizione locale, abbiamo avuto modo di soffermarci sul grazioso belvedere dove, come ci ha spiegato l’assessore Montella, è attivo un sistema di WiFi libera. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da un comune così piccolo ma allo stesso tempo così ricco di storia, di magnifiche architetture e soprattutto di persone così gentili e cordiali con i turisti che, sempre in maggior numero, si recano a visitare il settimo borgo più bello d’Italia.

foto di gruppo su belvedere

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