‘HISTORIA BENEVENTANA’: IL LAVORO A BENEVENTO

I vetturini di una volta ed i lustrascarpe agli angoli della città. Le materassaie e le tabacchine. Le capère e le contadine al mercato dei commestibili. Ed ancora: storia di donna Cristina (la maitresse più nota della storia cittadina) e di donna Albertina, sua emula. Viaggio nelle vecchie cantine, dove si degustavano piatti corposi ed i famosi tre quarti di vino rosso ed una gassosa. Storia di mestieri scomparsi e dell’industrializzazione che li ha spazzati via. Storie di emigrazione e di avventure imprenditoriali, più o meno durature. Storia di ditte come la Falegnameria Russo ed il Torronificio Sifo, la libreria Fallarino e la ditta Alberti. Questo e molto altro ancora hanno chiuso la serie degli incontri ‘Historia Beneventana’, scaturiti da un partenariato tra il Liceo Classico ‘Livatino’ di San Marco dei Cavoti ed il Convitto ‘Giannone’ di Benevento. La relazione conclusiva della professoressa Lucia Gangale ha avvinto in modo particolare l’uditorio composto da giovani studenti provenienti dal ‘Livatino’ ed anche dal Liceo Classico ‘Giannone’ di Benevento, anche perché supportato da ampio materiale fotografico. La Gangale ha citato come sue fonti principali di conoscenza i resoconti del professor Francesco Morante, studioso di storia locale; la documentazione fotografica del Museo del Sannio; il blog beneventoceraunavolta.blogspot.com. Ha chiuso passando in rassegna foto di quello che doveva essere il quartiere ebraico cittadino, l’ingresso del quale è occupato da una nota profumeria dove una volta si trovava la sinagoga ebraica (sul portale d’ingresso come data di ultimazione è indicato l’anno 1600), aggiungendo che le caratteristiche architetture, dove l’arco ogivale risalta tra i palazzi signorili, sono una caratteristica che ha trovato nel quartiere ebraico di Cuneo, in Via Mondovì, in quanto in questa città ha lavorato negli anni scorsi. La professoressa ha chiuso il suo intervento lanciando il messaggio, attraverso gli organi di informazione locale, che le persone in possesso di documentazione relativa alla presenza ebraica in città aprano i propri archivi privati, permettendo agli storici di ricostruire questo tassello di vita cittadina che necessita di ulteriori approfondimenti. Ha chiuso degnamente l’incontro la professoressa Maria Buonaguro, che l’anno scorso ha portato il ‘Livatino’ a conseguire importanti risultati e che quest’anno è passata a dirigere l’IC di Pontelandolfo. la preside Buonaguro ha espresso parole di elogio per questa iniziativa ed in particolare per la costanza e l’impegno profuso dagli studenti nella partecipazione. Ha anche affermato di continuare a seguire la vita del ‘Livatino’ con grande interesse ed affetto.

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Istituto di Istruzione Superiore di San Marco dei Cavoti - BN
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